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L’acqua sul Carso: stagni, abbeveratoi e pozzi

I tradizionali bacini idrici carsici oggi aiutano a preservare la biodiversità della regione.

Grazie alla diversa porosità del suolo carsico, l’acqua rimane raramente in superficie ed è per questo motivo ancor più preziosa. Da sempre l’acqua si fermava nelle conche naturali, erodendo dalla superficie il terreno argilloso, fino a rendere impermeabile il fondo di queste piccole valli. Piano piano, i carsolini hanno iniziato a imitare Madre Natura, costruendo delle vasche d’acqua da loro chiamate “stagni”. Costruiti meticolosamente e puliti periodicamente, gli stagni venivano usati per raccogliere l’acqua potabile, come abbeveratoi per il bestiame, mentre d’inverno erano ideali per ricavare e spaccare il ghiaccio da vendere poi a Trieste. Le vasche idriche posizionate in conche più ripide e ombreggiate - a cui il bestiame non aveva accesso - venivano mantenute per raccogliere l’acqua più cristallina e venivano chiamate “pozzi”. Qui ricavavano l’acqua che portavano sia a casa, sia per le risorse destinate al paese, che usavano quando la gente aveva bisogno di acqua cristallina. Con l’avanzamento dei serbatoi idrici più moderni costruiti sul Carso, gli stagni venivano usati per il bestiame. Purtroppo, nel corso del tempo queste risorse hanno perso anche questa funzione.

Alcuni degli stagni rinnovati servono tutt’oggi a preservare l’immagine genuina del Carso, oltre a regalare un notevole contributo per il mantenimento della biodiversità locale. È possibile conoscere più da vicino gli stagni carsici lungo gli appositi sentieri didattici. Il sentiero dei nove stagni si snoda nei dintorni di Kobjeglava e Tupelče e comprende nove stagni rinnovati e attraversa anche il tipico rifugio di pietra. A Famlje inizia il sentiero dal bestiame alla selvaggina, che segue le varie acque stagne e che oggi rappresentano l’habitat perfetto per numerose specie di vegetazione e animali acquatici. Passeggiando lungo il percorso dei tesori d’acqua ai margini del Parco delle grotte di Škocjan, potrete ammirare gli stagni, i pozzi e gli accumulatori d’acqua ristrutturati, conoscere le sorgenti naturali ed esplorare la più grande ghiacciaia della Slovenia.

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